Viaggiando si impara…

Una breve gita a Bruxelles, pochi giorni per visitare una grande città multietnica, dove tanti sono i problemi ma dove il coraggio non manca per affrontarli.

Ho cercato di guardare con occhio attento e critico alle pratiche in materia di mobilità, senza essermi informato prima per non essere prevenuto. Il risultato: Bruxelles non è certamente Amsterdam per quanto riguarda la diffusione delle biciclette, ce ne sono molte ma non c’è la marea allegra che ho visto l’anno scorso nella città olandese; però sono evidenti gli sforzi fatti nella direzione della mobilità sostenibile, e i risultati si vedono.

L’impressione che ho avuto è che le automobili circolanti nelle zone centrali della città siano pochissime, in paragone a quanto si vede nelle nostre città. E la spiegazione è nel diffuso utilizzo dei mezzi pubblici: bus, tram, metro. Il sistema della metro non è così capillare come quello di Parigi, ma insieme agli altri mezzi secondo me diventa molto efficiente. La prova è nell’affollamento dei mezzi. I bus arrivano a intervalli regolari, come la metro. Alle stazioni è presente un tabellone che informa sui tempi d’attesa (più di 10/15 minuti non si aspetta mai)

Sembra evidente che utilizzare l’automobile non deve essere particolarmente conveniente.

Il centro storico è completamente pedonalizzato. Ci sono strade di scorrimento molto larghe dove le auto circolano a velocità sostenuta, ma nelle vie laterali residenziali sono evidenti gli interventi per la moderazione del traffico.

In sostanza nelle vie dove si vive le automobili sono ospiti, grazie non solo alla segnaletica, ma anche ai piccoli interventi strutturali che costringono l’automobilista a rallentare la velocità. Le strade diventano più strette, ci sono dossi all’ingresso, cambia la pavimentazione.

Importante! C’è un assoluto rispetto per i pedoni agli attraversamenti, che sono per buona parte protetti da semafori, ma anche dove questi non ci sono, si può stare tranquilli che sulle strisce si è al sicuro.

Le strade della città sono piene di facilitazioni per i ciclisti: piste ciclabili (poche protette, a dire il vero), i sensi unici sono tutti eccetto bici, le corsie riservate agli autobus che diventano larghe piste ciclabili.

Ci sono molte stazioni del bike sharing, ma sinceramente non ho visto molte persone utilizzarne le bici. Però ci sono tante bici a pedalata assistita (la città non è pianeggiante come si può pensare) e l’impressione è che questo mezzo sarà sempre più diffuso.

Come al solito, viaggiando s’impara. Basta volere, si può cambiare il volto di una città con scelte importanti che avvantaggiano tutti i cittadini.

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